Scritta fluorescente con due filtri di vetro colorato
Descrizione: L’ apparecchio descritto nel 1861 dal fisico tedesco Franz Joseph Pisko (1827-1888) come “Fluorescenz-Mappe”, permette di mostrare che la fluorescenza (in questo caso del platinocianuro di bario ) è eccitata in modo particolare dai raggi viola e ultravioletti contenuti nello spettro mentre le lunghezze d’onda maggiori (corrispondenti alla luce rossa e gialla) hanno un effetto assai minore.
Un cartoncino con la scritta “cyanure de Baryum et de Platine (fluorescent)” è posto fra due lastre di vetro, una gialla e una violetta unite da un piccolo soffietto di carta.
Osservando la scritta illuminata da un fascio di luce bianca che attraversa il vetro giallo essa è quasi illeggibile (confondendosi con il colore del cartoncino); osservandola invece attraverso il filtro violetto, che trattiene specialmente le radiazioni più lunghe, la scritta diventa fluorescente e si staglia sul cartoncino con un colore giallo-verde assai brillante.
Data: 3/4 XIX sec.
Autore: non è firmato ma è sicuramente di provenienza francese
Misure: Lunghezza 136, larghezza 96; scatola: lartghezza 141, profondità 103, altezza 18 mm
