Microscopio composto Koristka con accessori

Descrizione: Questo microscopio composto Koristka (modello I a per Microfotografia ) è assai simile a quello con n° inv. 326.
Il piede, il sistema di illuminazione, i sistemi per i movimenti micro e macrometrici del tubo sono appunto identici a quelli del modello denominato “Stativo I”. Il tavolino portaoggetti in ebanite è incastonato in un anello pure d’ottone. Tramite due manopole a vite può essere spostato lungo assi ortogonali, inoltre può ruotare e reca due lamine metalliche elastiche per fissare i vetrini. Il sistema di illuminazione comprende lo specchietto, il diaframma ad iride e il condensatore di Abbe. Ad esso può essere sostituito un tubo tronco-conico corredato da diaframmi con fori circolari di diametri diversi. Il corpo del microscopio è composto da due tubi telescopici. Quello esterno è di grande diametro per evitare ogni riflesso nel suo interno; l’altro, più piccolo, reca una scala millimetrata che da automaticamente la distanza complessiva fra oculare ed obbiettivo. Il portaobbiettivi è triplo, a revolver.
Il microscopio è corredato dai seguenti accessori:

a) 8 obbiettivi.
Sono racchiusi in scatolette cilindriche d’ottone sulle quali è inciso il nome del costruttore e i numeri: ” N°1, N°2, N°3, N°5, N°7, N°9*, 1″/15, 35 mm”. I primi sei sono degli obbiettivi acromatici. L’ 1’/15 è semiapocromatico ad immersione mentre il 35 mm è un obbiettivo a grande campo da usarsi senza oculare per fotomicrografia.
b) 6 oculari numerati:
“N°1, N°3, N°4” (di tipo Huygens);
“N°4 Compens.” (tipo Huygens compensato da usarsi con l’obbiettivo apocromatico, corregge la differenza cromatica per la zona periferica del campo visivo);
“N°8 Compens.”(tipo Huygens, con grande campo visivo da usarsi come il precedente).
“N°12 Compens.” (oculare positivo, formato da una combinazione di 4 lenti da usarsi con l’obbiettivo apocromatico, accentua la correzione apocromatica e dà la massima nitidezza del campo).

c) Tubo tronco conico con 3 diaframmi.
I diaframmi, di diametri diversi, vengono inseriti sul tubo tronco conico che viene sostituito al condensatore di Abbe quando non occorre molta luce sul preparato o quando si desidera una spiccata definizione dei contorni.
d) Apparecchi di polarizzazione.
In una scatoletta separata sono contenuti i tre elementi necessari per osservazioni alla luce polarizzata. Il polarizzatore è formato da un tubo d’ottone annerito contenente un nicol; si pone sulla montatura del diaframma ad iride. L’analizzatore è in due pezzi. Il primo è un tubo con vite di fissaggio e corona circolare graduata da 0° a 360°. Si fissa superiormente al tubo del microscopio. Il secondo elemento, da inserirsi nel precedente, è formato da un cilindretto, munito di indice per la lettura della scala e contenente un tubo scorrevole con il nicol analizzatore. Una fessura permette di introdurre sotto il nicol una lamina di mica 1/4 d’onda (n° inv. 161) e quella di gesso (1°ordine), entrambe fissate fra due lastrine di vetro e contenute nella scatoletta. Le lamine generano particolari effetti di polarizzazione cromatica e permettono di meglio studiare le caratteristiche ottiche dei cristalli in esame.
e)Illuminatore per oggetti opachi.
Si avvita fra il tubo e l’obbiettivo dopo aver tolto il portaobbiettivi a revolver. Si tratta di una scatoletta cubica di metallo, contenente un prisma a riflessione totale che, grazie ad una piccola manopola, può essere ruotato e spostato dal campo visivo. Un’apertura è praticata anteriormente nell’illuminatore ed è munita di diaframma ad iride la cui apertura viene regolata con una levetta. Un fascio di luce che entra nel diaframma, è riflesso dal prisma e inviato, attraverso l’obbiettivo, sull’oggetto da illuminare.
f) Due adattatori cilindrici.
Sono formati da due corti tubi cilindrici concentrici. Uno si avvita sul tubo grande dopo aver tolto quello piccolo, l’altra invece si infila direttamente su quest’ultimo. Essi permettono di inserire l’obbiettivo di un apparecchio fotografico direttamente sul tubo del microscopio e, contemporaneamenbte servono per schermare la luce parassita.

Data: 1900 circa

Autore: firmato da Francesco Koristka

Misure: Altezza: 340 circa; scatola: larghezza 172, profondità 192, altezza 353 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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