Lanterna di Duboscq
Descrizione: La lanterna ideata dal costruttore francese di strumenti scientifici Jules Duboscq (1817-1886), può accogliere una forte sorgente luminosa come una lampada ad arco (n° inv. 280) o una lampada Drummond (n° inv. 206) e veniva utilizzata per ottenere l’intenso fascio di luce necessario alle proiezioni e ad innumerevoli esperienze d’ottica.
Quattro colonne d’ottone, fissate ad una base di legno, sostengono una scatola di rame brunito. Ruotando un bottone la parete posteriore della scatola si apre e, contemporaneamente, tramite una coppia di pignoni e cremagliere si ripiegano anche il fondo e il coperchio della stessa. La parete mobile reca uno specchio metallico concavo. Un anello d’ottone, posto sul davanti della lanterna, contiene un condensatore formato da due lenti biconvesse che, scorrendo telescopicamente in una ghiera, permette di generare un fascio di luce parallelo, divergente o convergente. Grazie ad un dischetto di vetro viola, incastonato in una parete, è possibile osservare l’arco elettrico o la fiamma all’interno della lanterna. Il coperchio della scatola, munito di due tubetti d’ottone nei quali si possono fissare i riflettori del poliorama (n° inv. 274), sostiene un camino. Questo è formato da due tubi inseriti uno nell’altro sormontati da un cappello. Ruotando il tubo mobile si forma un’aperturta verticale nel camino attraverso la quale è possibile estrarre facilmente la lampada dalla lanterna. La lampada si pone su di un piatto d’ottone posto sulla base di legno. Questo può essere traslato ruotando una manopola con una vite senza fine; è così possibile centrare la sorgente luminosa rispetto al sistema ottico dell’apparecchio.
Data: 3/4 XIX sec.
Autore: firmata da Jules Duboscq
Misure: Larghezza 350, profondità 270, altezza 880 mm
