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Il primo piano del Museo è tutto da scoprire!

MAI VISTO PRIMA!

Il primo piano del Museo, con le sue vaste collezioni naturalistiche e merceologiche, è stato finalmente aperto al pubblico, grazie a un progetto di rinnovo museografico e di valorizzazione che la Fondazione Scienza e Tecnica ha iniziato da qualche anno e che, nel 2023, ha portato a questo grande risultato.

Prima di questo traguardo, la sezione era infatti accessibile solo per motivi di studio e su prenotazione, a causa del fatto che, fin dagli ultimi decenni del Novecento, era divenuta un luogo di deposito delle collezioni, con variazione parziale del suo assetto originale.

Le collezioni si sviluppano su una grande superficie di cui sono state rese fruibili quattro sale che comprendono il Corridoio, la Sala di Paleontologia, la Sala Trabucco e la Saletta dei modelli naturalistici.

La sezione, pur parzialmente aperta al pubblico, propone con adeguata chiarezza il significato delle collezioni, vale a dire quello di documentare l’importanza degli studi applicativi in ambito naturalistico, costituendo una straordinaria testimonianza dello sviluppo dell’insegnamento tecnico-scientifico nelle istituzioni scolastiche, nel periodo compreso tra la seconda metà del XIX secolo e i primi decenni del secolo successivo.

Mettere in luce questo aspetto, permette di mostrare questo patrimonio come un unicum nel panorama storico-scientifico fiorentino.

Le sale sono caratterizzate da una tipologia ben definita di teche e armadi a vetro, espressione del luogo e del significato storico dell’istituzione, di contenitore, laboratorio, scuola, esposizione.

Il progetto di allestimento museografico ha previsto, dunque, il rinnovo degli spazi, mantenendone intatta la loro conformazione, ricollocando, dove necessario, le vetrine storiche nella loro sequenza originale e integrando il percorso con vetrine apposite, a cui vengono create specifiche basi e pedane, per valorizzare la fruizione delle collezioni.

Il percorso è stato lungo e laborioso, in cui fondamentale è risultato l’apporto della Fondazione CR Firenze, grazie a contributi elargiti a seguito di partecipazione a bandi tematici.

L’intero processo ha avuto, da sempre, il supporto della Direzione Servizi Tecnici del Comune di Firenze, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato e del Polo ISS Salvemini-Duca d’Aosta.

Tutte le azioni sono calibrate in previsione dell’accoglienza del pubblico con disabilità, in accordo alla linea intrapresa dal Comune che, nel 2022, ha allestito un cantiere finalizzato all’inserimento di ascensore interno per il pubblico.

NON CI FERMIAMO

L’obiettivo è quello di aprire l’intero piano museale, riqualificando e riorganizzando le sale ancora da recuperare, con interventi di risanamento generale degli ambienti e interventi museografici sull’impianto di arredi, di illuminazione e di grafica, in linea con le azioni condotte precedentemente:

  1. il Laboratorio di Geologia applicata.

Il Laboratorio era destinato alle analisi di minerali, rocce e sottosuoli e venne creato da Giacomo Trabucco, geologo, insegnante della Scuola e direttore del Gabinetto naturalistico dell’Istituto tra il 1890 e il 1907. Rimasta quasi inalterata, la sala si compone di arredi originali, tra cui spicca la grande cappa, e di una ricca dotazione di vetreria scientifica e, in generale, strumentaria da laboratorio otto-novecentesca. Il progetto mira a preservare la conformazione dell’ambiente e rimarcarne la natura di luogo di studio e ricerca.

  1. il “Salone delle industrie”

Il Salone, che si apre immediatamente alla vista di chi accede sia dalle scale sia dall’ascensore, rappresenterà l’elemento centrale di attenzione e conterrà tutti i nuclei di prodotti storicamente compresi nelle collezioni merceologiche, che verranno esposti nei loro arredi originali, lungo le pareti.

L’ambiente accoglie, infatti, numerose ed eterogenee raccolte legate agli ambiti della manifattura e dell’industria ottocentesche, da quella metallurgica e meccanica a quella tessile ed edile, con la presenza di campioni merceologici costituiti da materie prime, prodotti intermedi delle lavorazioni e prodotti finali dei processi produttivi. È sede dunque di preziose documentazioni sulle attività artigianali legate al territorio italiano. Le collezioni documentano, infatti, l’importanza degli studi applicativi in ambito naturalistico e la riqualificazione di questo grande ambiente è finalizzata a mettere in luce questo aspetto.

Il museo della Fondazione Scienza e Tecnica di Firenze è aperto dalle ore 9.00 alle ore 13.00, dal martedì al alla domenica.
La biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00.

MUSEO
Adulti: € 8.00
Bambini: € 6.00

PLANETARIO
Adulti: € 8.00
Bambini: € 6.00
Planetario + Laboratorio / bambini: € 10.00
Solo su prenotazion

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