Fenachistoscopio a due dischi di Stampfer

Descrizione: Questo tipo di fenachistoscopio a due dischi fu suggerito dal fisico austriaco Simon Stampfer (1792-1864) come modifica dell’apparecchio con n° inv.122.
Una forcella d’ottone, munita di manico di legno, sostiene un’asse orizzontale. Alle sue estremità si fissano (mediante appositi bulloncini) due dischi: uno di cartone nero avente lungo il perimetro delle fenditure radiali, l’altro recante una serie di disegni in successione anch’essi posti radialmente. Facendo ruotare l’asse e osservando il disco illustrato attraverso le fessure del disco nero i disegni appaiono in movimento come in un cartone animato per il fenomeno di persistenza dell’immagine sulla retina e per l’effetto stroboscopico.
L’apparecchio è corredato da 24 dischi di cartone con soggetti diversi. La scatola che lo contiene reca sul coperchio un’illustrazione raffigurante un baraccone dove si mostra il fenachistoscopio. All’ interno del coperchio sono stampate (in francese, in inglese e in spagnolo) le istruzioni per l’uso dello strumento.

Data: 3/4 XIX sec.

Autore:

Misure: Altezza 315, larghezza 180; diametro dischi: 170 (per 6) e 213 (per 1); scatola: 262x242x52 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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