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Viaggio nel Sistema Solare

6 Ottobre 2023 || 21:00 - 22:00

Viaggio nel Sistema Solare
Ruggero Stanga

In queste serate di ottobre alzando gli occhi verso est, senza avere lampioni negli occhi, si potrebbe incontrare due personaggi importanti del nostro cielo: Saturno e Giove. Abbiamo indicato Saturno per primo, perché per primo sorge (verso le 17.30); Giove sorge un po’ più tardi, verso le 20.30. Difficile mancarli, o scambiarli per altri oggetti celesti: sono tra i più luminosi.

Di Saturno tutti sappiamo degli anelli. Scoperti da Galileo Galilei nel 1610, sono visibili solo con un telescopio, anche modesto. Si estendono da circa 7000 km sopra l’ equatore del pianeta, fino a circa 80000 km (per confronto, la Luna dista circa 380000 km dalla Terra); lo spessore è minimo, si parla di qualche decina di metri, fino a 1 km. Sono composti da ghiaccio di acqua, sporco di particelle di polvere, in blocchi di dimensioni fino a una decina di metri. La massa totale è dell’ordine del ghiaccio che copre l’Antartide. Sono così appariscenti, perché riflettono bene la luce del Sole, e perché sono molto estesi.
Splendidi gioielli, fatti quasi di nulla.
Giove è il pianeta più grande del Sistema Solare. Impiega poco meno di 12 anni a percorrere la sua orbita per cui, visto da Terra, ogni anno attraversa una casa dello Zodiaco. La superficie al telescopio appare divisa in bande parallele al suo equatore, ed è sede di impressionanti fenomeni atmosferici; uno di questi è la grande Macchia Rossa, una tempesta che ha un diametro poco più grande del diametro della Terra, con venti in periferia che spirano a oltre 400 km/h. La tempesta è lì almeno dal 1879, ma una macchia rossa fu osservata già nel 1665. Se sia la stessa di ora, non è sicuro.
Sempre Galileo scoprì i quattro satelliti principali di Giove: Io, Ganimede, Europa e Callisto. Basta un telescopio amatoriale per vederli e per seguire notte dopo notte il loro moto intorno al pianeta. Proprio registrando i tempi delle eclissi di Io da parte di Giove, Rømer, un astronomo danese, poté dare la prima valutazione della velocità della luce, nel 1676. Sbagliò il valore di un terzo circa, per difetto. Ma dimostrò che la luce non viaggiava a velocità infinita, un grande risultato, all’epoca.

 

 

In questa terza conversazione sul tema “Terra ed Extraterre” faremo un tour di Pianeti, Satelliti ed Asteroidi del Sistema Solare: nuovi panorami, alcuni profondamente diversi da quelli a cui siamo abituati, altri sorprendentemente simili. Con la speranza, non tanto segreta, di trovare dove qualche forma di vita potrebbe trovare accoglienza.

Questa iniziativa è organizzata nell’ambito di “Terra“, tema promosso dalla Rete della cultura scientifica a Firenze. Questa Rete riunisce storiche Accademie e Istituzioni che hanno per obiettivo la valorizzazione dell’inestimabile patrimonio archivistico, bibliotecario, museale e di competenze scientifiche fiorentine, al fine di rafforzare il legame tra scienza e società.

Dettagli

Organizzatore

  • Opera Laboratori
  • Numero di telefono 055 2343723
  • Email planetariofst@operalaboratori.com

Luogo

  • Fondazione Scienza e Tecnica
  • Via Giuseppe Giusti, 29
    Firenze, 50121 Italia
    + Google Maps

Costo biglietti:
– biglietto intero a 10 Euro
– biglietto ridotto a 8 Euro riservato a: minori dai 3 ai 18 anni non compiuti; soci Coop; soci CRAL Sanità Toscana; insegnanti in visita personale; giornalisti non accreditati; iscritti Università della Terza Età; personale militare e civile del Ministero della Difesa e del Ministero degli Interni (compresi i familiari); possessori della Carta Mutuasalus di Comipa Società Cooperativa
– biglietto gratuito: disabili con accompagnatori

Costo della prenotazione 1 Euro a biglietto

La prenotazione facoltativa e a pagamento garantisce la partecipazione all’evento.

Info e prenotazioni: 055 2343723 – planetario.scienzaetecnica@fstfirenze.it