Compressore di Pacini
Descrizione: Il compressore permette appunto di comprimere fra due vetri e in maniera uniforme un preparato da sottoporre all’esame microscopico in modo tale che la superfice da osservare risulti perfettamente piana.
Questo tipo di compressore è quasi identico, anche se leggermente semplificato, a quello descritto dal medico e biologo italiano Filippo Pacini (1812-1883).
Si compone di una corona circolare d’ottone munita di 2 coppie di colonnine. Si di essa si avvita una ghiera filettata recante un’anello munito di un disco di vetro. L’anello possiede due espansioni che scorrono lungo una coppia di colonnine, sulle quali sono avvitati due bottoni. Sopra il disco di vetro vi è un vetrino coprioggetti fissato tramite i due bottoni. L’oggetto da osservare viene posto fra il disco e il coprioggetti e la pressione su di esso esercitata viene regolata svitando o avvitando la ghiera. La seconda coppia di colonnine serve semplicemente da appoggio quando, con un ago o una pinzetta sia necessario manipolare il preparato sul compressore. Sulla corona circolare vi è, piuttosto sbiadita e scritta a mano, la lettera “G”.
Data: 1850 circa
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Misure: Diametro: 64, spessore: 28 mm
