Colorimetro di Donnan

Descrizione: Il colorimetro ideato alla fine dell’Ottocento dal chimico americano Frederick George Donnan (1870-1956) permette di paragonare i colori di due soluzioni osservate per trasparenza; esso viene utilizzato in maniera analoga a quella dello strumento con n°inv.330.
Ad un massiccio treppiede di ferro sono fisste verticalmente due aste di alluminio che sostengono il corpo dell’apparecchio. Fra queste è imperniata una piastrina metallica recante una lastrina di vetro bianco (opaline). Due provette cilindriche di vetro (una è spezzata) sono contenute in una scatola di legno con parete anteriore amovibile. Le provette, munite di un tubicino laterale (dei tubi di gomma collegavano le provette a dei recipienti grazie ai quali era possibile modificare il livello della soluzione in esame), sono chiuse inferiormente da un disco di vetro piano trattenuto da una ghiera d’ottone e recano una scala millimetrata di 17 cm. Sopra di esse, fissati a lastrine metalliche, sono imperniati due specchietti argentati che possono essere centrati mediante viti di regolazione. Gli specchi, paralleli, sono inclinati di circa 45° rispetto alla verticale. Uno di essi ha nel centro un cerchio dove manca l’argentatura attraverso il quale è possibile osservare l’altro specchio. Entrambi sono fissati ad un’asticella con una molla di ritorno che, tramita la rotazione di una vite, permette di variarne l’inclinazione di qualche grado. Attraverso un oculare d’ottone con un diaframma circolare applicato su di un lato della scatola è possibile osservare gli specchi. Fra questi e l’oculare è alloggiata una vaschetta di vetro a facce piane e parallele nella quale si pongono liquidi colorati che fungono da filtri.
I raggi provenienti da una sorgente luminosa vengono diffusi dalla lastrina di vetro bianco e, dopo aver attraversato le provette con i liquidi in esame, sono riflessi dagli specchietti verso l’oculare. In esso il campo di visione appare come una corona circolare colorata dal liquido di una provetta mentre il cerchio centrale è colorato dal liquido contenuto nella seconda provetta. Variando le altezze delle colonne di liquido è possibile far scomparire la differenza di colorazione fra i due settori e determinare cosi’le concentrazioni relative.

Data: 1900 circa

Autore: firmato da Fritz Köhler

Misure: Larghezza 445, profondità 249, altezza 240 mm

dal martedì alla domenica
9.00-13.00 | ultimo ingresso 12.30 14.00-17.30 | ultimo ingresso 17.00

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

Museo.
Intero 8 Euro; ridotto 6 Euro.

Planetario.
Intero 10,00 Euro; ridotto 8,00 Euro.

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