Pomodoro

Il pomodoro (Solanum lycopersicum) è una Solanacea originaria dell’America Sud-Occidentale e, pur facendo parte della dieta degli indigeni, venne importato in Europa inizialmente solo per uso ornamentale.

Simile per aspetto alla velenosa erba morella (Solanum nigrum), in Italia venne documentato per la prima volta nel 1644 dal medico Pier Andrea Mattioli, ma il suo consumo e diffusione iniziarono solo nella seconda metà del Seicento. Mentre in Francia il pomodoro divenne un alimento pregiato, appannaggio dei nobili, nel Sud Italia divenne l’alimento base della popolazione povera.

Risalgono agli inizi del Settecento le prime tecniche di trasformazione in “crema”, più comunemente definita “passato”, e le prime prove di conservazione; tuttavia, è solo verso la fine del XIX secolo che iniziarono a nascere in Italia le prime fabbriche di conserva.

Nel nostro Paese è diffuso su tutto il territorio nazionale, coltivato in pieno campo e in serra, e la sua domesticazione ha portato a una variabilità elevata nella forma del suo frutto, la bacca, che, a partire da quella da piccola e tonda, tipica dei selvatici, si può presentare oggi con forma globosa, appiattita, allungata, ombelicata, liscia o costoluta, con numero di logge variabile; il colore è generalmente rosso a maturazione, per la presenza di un pigmento carotenoide chiamato licopene.

Il pomodoro è poco calorico e ricco di pigmenti che gli garantiscono virtù antiossidanti e protettive dei tessuti.

L’origine del nome pomodoro è legata al fatto che, inizialmente, questo frutto fosse giallo o color oro. Nel ‘700, i siciliani lo chiamano “pumaramuri” (pomo d’amore) e i francesi “pomme d’amour” perché gli venivano attribuiti effetti afrodisiaci.

Ormai diventato un simbolo della gastronomia italiana, questo alimento è presente quasi ogni giorno sulle nostre tavole. La “ricetta” più famosa proposta con questa bacca è la salsa, trattata anche da Pellegrino Artusi nel libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”.

Per noi toscani, è quasi impossibile non ricordare un altro piatto, tipico della nostra Regione: la “pappa al pomodoro”, piatto povero della cucina contadina, celebrato e portato alla ribalta da una famosa canzone di Rita Pavone.

Tutti noi ci siamo posti almeno una volta la domanda se il pomodoro appartenesse al gruppo della frutta o a quello della verdura perché, in tavola, viene servito come contorno e non come dessert, ma dal punto di vista scientifico è indubbio che si tratti di un frutto.
Didascalia immagine
Solanum lycopersicum, f. 96 Erbario Marchi
2093 Cat. III Museo Fondazione Scienza e Tecnica

Il museo della Fondazione Scienza e Tecnica di Firenze è aperto dalle ore 9.00 alle ore 13.00, dal martedì al alla domenica.
La biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00.

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