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Presentazione del deposito della Biblioteca di Enrico Coturri

Presentazione del deposito della Biblioteca di Enrico Coturri

La Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, detentrice della ricchissima biblioteca appartenuta ad Enrico Coturri (1914-1999), ne ha deciso il deposito presso la Biblioteca della Fondazione Scienza e Tecnica di Firenze, in modo da renderla fruibile a Studenti e Studiosi.

La Biblioteca Coturri conta circa 1300 volumi di Storia della Medicina, comprendenti monografie, atti di convegni, estratti e miscellanee. Si tratta di una documentazione straordinaria per lo studio di questa disciplina, collezionata da uno specialista. La parte più consistente della Biblioteca è composta da pubblicazioni del XX secolo, tra cui sono di particolare interesse i volumi con atti di congressi, difficilmente reperibili altrove. La serie delle edizioni più antiche, anche se meno numerosa, annovera autori fondamentali della cultura e del sapere medico-naturalistico occidentale, in edizioni rare e pregiate.

Tra le cinquecentine figurano gli Hippocratis Aphorismi […] del padre della Medicina Ippocrate (460 a.C-377 a.C.), la Historia naturalis di Plinio il Vecchio (23 d.C.- 79 d.C.), un capolavoro enciclopedico molto conosciuto nel Medioevo e nel Rinascimento e fonte inesauribile per lo studio delle conoscenze scientifiche del mondo antico, e i Aetii Medici Graeci contractae ex ueteribus medicinae sermones 16. […] del medico bizantino Aezio di Amida (seconda metà del V sec. – prima metà del VI sec.).

Tra le pubblicazioni del Sette e Ottocento, che comprendono manuali, trattati, memore e studi epidemiologici, sono da ricordare il Manuale di anatomia generale dell’atomista Johann Friedrich Meckel (1781-1833), la Storia prammatica della medicina […] del medico tedesco K. P. Joachim Sprengel,(1766-1833), i trattati e le memorie del chirurgo Angelo Nannoni (1715-1790), la Relazione delle febbri che si sono provate epidemiche in diverse parti della Toscana l’anno 1767, le Osservazioni mediche sulla malattia febbrile dominante in Livorno […] di Gaetano Palloni (1776-1830) insignito del titolo di Medico delle epidemie dal Governo Francese della Toscana, la Critologia medica in cui si stabiliscono, esclusi i vermicciuoli, altre cagioni della peste […] di Pietro Giuseppe Alberizzi (1692-1722) diplomatosi in Filosofia e in Medicina all’Università di Pisa, le Opere del medico e naturalista Antonio Cocchi (1695-1758), e poi le pubblicazioni del biologo Lazzaro Spallanzani (1729-1799), del chimico Bartolomeo Beccari (1682-1766), del chirurgo Giuseppe Cavallini (1735 ca.-1791), del patologo viennese Philipp Karl Hartmann (1773-1830), del fisiologo tedesco Johann Peter Frank (1745-1821), dell’anatomista Giacomo Barzellotti (1768-1839), del medico e chirurgo Francesco Puccinotti (1794-1872) e l’opera enciclopedica La biblioteca di medicina e chirurgia pubblicata a Milano dall’editore Niccolò Bettoni, per citare solo alcuni esempi.

La Biblioteca della Fondazione Scienza e Tecnica viene così ad acquisire, in comodato decennale, volumi che arricchiscono il proprio patrimonio, già peraltro molto consistente, appartenuto all’Istituto Tecnico Toscano, fondato a Firenze nel 1850, ed è certa di aver compiuto un atto di grande interesse culturale con l’essersi assunta l’impegno della loro catalogazione. Tale compito permetterà di rendere le opere consultabili on-line attraverso la rete del Sistema Documentario Integrato dell’Area Fiorentina (SDIAF) e, conseguentemente, del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), ai quali la Biblioteca della Fondazione aderisce.

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“Nel 2002 – ricorda il Presidente della Fondazione Caript Luca Iozzelli – la nostra Fondazione ha acquistato un primo consistente nucleo di volumi appartenuti al Prof. Coturri, concludendo l’acquisto nel 2004 e restaurandone una parte nel 2007. Il Prof. Coturri nel corso della sua vita aveva infatti raccolto numerosi libri di storia della medicina, fra cui anche testi di autori greci e romani. All’epoca, la Fondazione ha ritenuto importante salvaguardare tale collezione, alla quale appartengono anche opere in tiratura limitata che costituiscono un corpus bibliografico di particolare interesse. Oggi, ancora certi del valore della raccolta – che peraltro è stata studiata e analizzata qualche tempo fa dallo stimato ingegnere Natale Rauty, che ne ha riconosciuto la validità scientifica – siamo orgogliosi di mettere il fondo a disposizione della biblioteca della Fondazione Scienza e Tecnica, affinché questi volumi possano essere apprezzati e valorizzati, e possano tornare ‘vivi’ fra le mani di studenti e appassionati”

Donatella Lippi, Presidente della Fondazione Scienza e Tecnica, sottolinea la generosità del gesto e ringrazia sia il presidente Iozzelli, sia il prof. Giulio Masotti, che si è prodigato per la realizzazione di questa iniziativa: «Già nel 2001, a due anni di distanza dalla scomparsa di Enrico Coturri, nel volume a lui dedicato, Io stessa avevo scritto quanto segue: “Ricordo con affetto il tavolino quadrato nel salotto di Casa Coturri, su cui chiunque avesse avuto bisogno di un testo particolare lo avrebbe trovato già pronto, al momento del suo arrivo e su cui si sono avvicendate generazioni di studenti e di studiosi. In effetti, la biblioteca di Coturri, impreziosita da testi rari, edizioni introvabili, antiche pubblicazioni, era una sorta di sancta sanctorum… tutte opere che testimoniavano sia un lungo percorso scientifico, sia la perizia dell’intenditore, sia anche la gioia di circondarsi delle voci di chi si ama”. A distanza di quasi vent’anni, ricevere, nel mio ruolo di Presidente della Fondazione Scienza e Tecnica, i circa 1300 volumi di questa biblioteca, sulla quale io stessa ho studiato, ha un fortissimo valore e dà un segnale di profonda continuità. La Biblioteca della Fondazione Scienza e Tecnica, di cui è responsabile la dr.ssa Laura Faustini, saprà valorizzare adeguatamente questo fondo, in modo che questi libri possano vivere ancora».

Enrico Coturri era nato a Lucca il 9 marzo 1914. Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Pisa, partecipò alla II Guerra mondiale come ufficiale medico e chirurgo in ospedali da campo in Italia e in Jugoslavia. Si specializzò in Chirurgia e Igiene e ottenne, nel 1960, la libera Docenza in Storia della Medicina, iniziando l’insegnamento nel 1973, che mantenne come professore incaricato stabilizzato fino al 1984. Diresse gli ospedali di Pescia, Lamporecchio, Villa Maria Teresa a Firenze. Socio e poi Presidente dell’Accademia di Storia dell’Arte sanitaria e della Società Italiana di Storia della medicina, diresse anche la rivista di quest’ultima. Socio dell’Accademia Lucchese di Scienze, Lettere ed Arti e dell’Accademia degli Euteleti di San Miniato, di cui fu Presidente, e Deputato della Deputazione Toscana di Storia Patria, fondò l’Associazione Buggiano Castello, di cui fu Presidente, e la Sezione Valdinievole-Buggiano dell’Istituto Storico Lucchese.

Alle numerose iniziative editoriali e congressuali, unì una fervida attività di ricerca: dedicò molti studi a Pistoia, Lucca e alla Valdinievole. Alla storia della medicina dedicò numerosi saggi, apparsi su periodici specializzati e in atti di convegni, ma numerose furono anche le opere di maggiore impegno, come L’edizione del De theriaca ad Pisonem di Galeno (1959), il Commentario intorno alle terme di Montecatini di Pompeo della Barba (1962), il manuale di Storia della medicina (1983) ed altri. È morto a Firenze nel 1999.

23 maggio 2019, ore 12.30

Museo della Fondazione Scienza e Tecnica
Via Giusti 29, Firenze

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