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L’Accademia Toscana di Arti e Manifatture

L’ Accademia Toscana di
Arti e Manifatture

L’Accademia Toscana di Arti e Manifatture, annessa all’Istituto Tecnico Toscano fin dal 1850, ha origini più lontane che possono essere rintracciate nel Corpo degli Artigiani istituito nel 1807 presso l’Accademia di Belle Arti. Questi artigiani venivano ammessi la prima domenica del mese in una speciale adunanza con la presenza dei maestri di architettura, di matematica e di ornato dell’Accademia di Belle Arti allo scopo di ragionare sopra casi pratici proposti dai componenti, un’Adunanza per l’altra e scelti dai nominati Professori.

Poco più tardi, nel 1809, le funzioni e gli scopi del Corpo degli Artigiani furono assorbiti da una nuova istituzione voluta dal governo francese della Toscana, il Conservatorio di Arti e Mestieri, sempre presso l’Accademia di Belle Arti, con due scuole: la prima di Meccanica elementare e la seconda di Chimica applicata alle arti.

Nel 1813, l’Accademia di Belle Arti venne nuovamente ordinata in tre classi:
• Prima Classe: Arti del Disegno
• Seconda Classe: Musica e Declamazione
• Terza Classe: Arti e Mestieri

Le Funzioni del Conservatorio

Le funzioni del Conservatorio, delle sue scuole (Meccanica e Chimica), dei professori consultori e dei Soci del Conservatorio vennero ordinate sotto la nuova denominazione di Terza Classe dell’Accademia Arti e Mestieri.

Nel 1832 fu redatto uno specifico regolamento per la Terza Classe dell’Accademia e per la prima volta comparvero le denominazioni di “Accademia di Arti e Manifatture”, che riassume le precedenti funzioni con le relative diciture, e di “Classe di Arti e Manifatture”, che si riferisce più propriamente alle scuole di Arti e Mestieri.

Il Regolamento dell’Istituto Tecnico Toscano

Gli scopi e la composizione dell’Accademia di Arti e Manifatture al momento della sua associazione alla scuola si leggono bene nel Regolamento dell’Istituto Tecnico Toscano, titolo X:

Art. 32
L’Accademia delle Arti e Manifatture ha per iscopo di riunire in una sola corporazione gl’Industriali ed i Manifattori più ragguardevoli del Paese, e di associarli agli Scienziati ed ai cittadini benemeriti della industria nazionale.

Art. 33
Quest’Accademia giova inoltre a divulgare con le sue adunanze e con la pubblicazione dei suoi atti le scoperte utili alle Arti ed al Commercio.

Art. 34
Essa si compone di cinque ordini di Soci.
Il primo è quello degli onorari, che fanno parte del Corpo accademico per avere vantaggiata la Industria nazionale col promuovere qualche manifattura o qualche escavazione di miniere in paese, o col migliorare le condizioni degli artigiani.
Il secondo è quello degli scienziati, i quali appartengono all’Accademia in virtù della considerazione pubblica che meritarono per prove sicure di capacità nelle scienze fisiche e matematiche, e nelle loro applicazioni alle Arti industriali.
Il terzo ordine dei Soci è quello dei fabbricanti, che fanno parte dell’Accademia come proprietari di considerevoli fabbriche e manifatture.
Il quarto ordine è quello dei pratici che appartengono all’Accademia per aver dati saggi non dubbi di perizia in qualche lavorazione.
Il quinto ordine infine è quello dei Soci esteri, i quali sono scienziati o fabbricanti o pratici, secondo i titoli medesimi per i quali si dicono scienziati, fabbricanti e pratici gli Accademici toscani.