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flaconi di polvere elettroscopica per le figure di Lichtenberg

flaconi di polvere elettroscopica per le figure di Lichtenberg

Descrizione: Questa polvere viene utilizzata per produrre le figure descritte nel 1777 da Georg Cristoph Lichtenberg (1742-1799). La polvere elettroscopica è una miscela di fiori di zolfo (zolfo raffinato finemente polverizzato) e di minio (ossido di piombo arancione). La polvere elettroscopica viene utilizzata per visualizzare la distribuzione delle cariche elettriche negative e positive.
a) Tubo cilindrico in vetro ricoperto da una reticelle di garza e recante un’etichetta con “DITTA A. DALL’ECO (Ing. Giorgio Santarelli successore) Firenze-Via Giotto 10” e (manoscritto) “Polvere di minio e zolfo”;
b) Bottiglietta cilindrica con coperchio in vetro recante etichetta con la scritta: “Polvere elettroscopica di minio e zolfo”.
Uscendo dal flacone le polveri si elettrizzano per sfregamento: il minio positivamente e lo zolfo negativamente. Cadendo su di un corpo elettrizzato (come ad esempio un disco di resina sul quale è stato passato il bottone di una bottiglia di Leida; in origine c’erano nella collezione due dischi di ebanite, oggi in frammenti, che venivano elettrizzati per questa dimostrazione) il minio si distribuisce in corrispondenza della cariche negative e lo zolfo in corrispondenza di quelle positive.

Data: 1900 circa

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Misure: a) Altezza: 130, diametro: 65; b) Altezza: 90, diametro: 53 mm